Home > News > Un viaggio… d’Oro (59°) Zecchino!

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“Ci sono avventure che sembrano dei sogni… però, per un però, a volte i sogni diventano realtà”.14884639_1292600754107713_7356194984775624620_o - Copia

È questa la frase di un cartellone speciale, quello per la nostra piccola Anna Vicciantuoni, una frase che rimanda a questa esperienza fantastica ed unica della partecipazione al 59° Zecchino d’Oro, in diretta su Rai Uno dall’Antoniano di Bologna nei sabati dal 19 novembre al 10 dicembre scorsi. Una storia fantastica quella delle selezioni e dell’arrivo, quella della scelta, della canzone e della partecipazione al tutto.

227 (9a) (1)Chi l’avrebbe mai detto? Il sogno suo, intrecciato di situazioni provvidenziali e di affetti particolari… un desiderio di famiglia, un cammino parrocchiale… ma qualcosa di unico, che mantiene ancora il sapore della semplicità e della bellezza, di un mondo che parla ancora a tutti con immagini, suoni, musica appunto, trasmettendo valori etici e civili, in un contesto religioso e in un fine ben più alto, tutto francescano, destinato al bene degli altri.

Un’esperienza di crescita, un tempo forte di scambio tra 65bambini, situazioni, buona tv, musica… ma uno spazio di Chiesa. Questo è lo Zecchino d’Oro, prodotto da quel piccolo Convento dei Frati Minori di Bologna unitamente alla Rai, finora forse l’unico programma televisivo – premio al valore educativo degli autori per l’infanzia – rimasto uguale a se stesso, pur rinnovandosi. E senza identificarsi ad altri aspetti di emancipazione dei fanciullo nei media.

Una storia che è diventata splendida per la canzone interpretata da Anna senza paura e senza 93tensione (Per un Però, testo di Carmine Spera, musica di Giuseppe de Rosa, arrangiamento di Massimo Tagliata) che lega l’inconfondibile stile dello Zecchino ad una morale che ci interroga sulle nostre scelte e sulla volontà.

Ma questo cartellone non poteva essere regalato ad Anna nei periodi di ritorno a casa… perché un dono, un grande Dono del Signore, ci
ha permesso di consegnarlo proprio lì, all’Antoniano, lì dove si sogna sempre di andare, lì dove la realtà è ben diversa e più spirituale di quel che si crede, lì dove tutti 123siamo cresciuti attraverso lo schermo, le musicassette, i dischi o i libri. Lì, allo Zecchino. E un viaggio d’oro, d’Oro Zecchino che in circostanza di grazia si è compiuto nello stupore e nella gratitudine generale.

Dal 2 al 4 dicembre una rappresentanza del Piccolo Coro dei bambini dello Zecchino si muove nei territori emiliani con la gioia di qualcosa di speciale che è un’occasione unica nel suo genere. In tutto venti tra bambini, ragazzi, educatori e amici, guidati dal parroco don Peppino
Ciavarella.

Alloggiando presso l’Istituto Religioso delle Suore Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante 215in Lugo di Romagna – dove si trova la casa madre della famiglia religiosa – i ragazzi hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Dal viaggio, all’accoglienza delle suore, ai pasti preparati in collaborazione con la Casa Accoglienza di Torremaggiore, al pranzo a Bologna, all’uscita a Loreto, ai tempi di preghiera, ai canti.

Allo Zecchino, soprattutto! Lo Zecchino d’Oro e l’Antoniano dei Frati minori: nient’altro che una grande famiglia di frati e laici, volontari, parrocchiani e professionisti, musicisti e produttori per l’infanzia, poveri, migranti, emarginati, gente comune che cerca un aiuto… Questi elementi uniti conducono una storia fantastica. Ci accolgono proprio lì e proprio tutti, per tutta la giornata del 3 dicembre dalla mattina alla sera, permettendoci di visitare ogni realtà della complessa struttura.212

Studio tv, senz’alto lo stupore più grande, autori e conduttori, gente che si conosce da sempre perché sempre lì dai tempi della giovane Mariele, del grande Padre Berardo, di Cino Tortorella; sala di registrazione, regia, redazioni. Ma soprattutto Mensa, Centro di Ascolto, Laboratori Migranti, Centro di Accoglienza per i bisognosi, Centro Poliambulatoriale Antoniano Insieme, Onlus mondiale e Cuore dello Zecchino. Ancora, Accademia artistica, 183cinema-teatro, laboratori familiari, scuola di canto-formazione Piccolo Coro “Mariele Ventre”, Coro “Le Verdi Note”, Radio Tau e un mondo di promozione umana nella carità cristiana e spirituale guidata attraverso la parrocchia della Basilica e l’impegno dei settori…

Scoprire la presenza di Sant’Antonio come origine di quanto è testimoniato nella zona, ammirare la bellezza232 (23) della Basilica tra le più belle italiane anche se poco conosciuta, la storia di quel convento rinato dalla struttura originaria presente in Bologna del primo centro francescano italiano, guardare al sogno generato dopo la seconda guerra mondiale a quei quattro frati che hanno realizzato da quel convento l’ente ecclesiastico, conoscere la storia dello Zecchino in ogni suo aspetto, entrare nel concreto degli avvenimenti storici, ripercorrere la storia di fede legata alle figura di spicco come quei direttori, il cardinale Biffi, i 225 (3)Papi e Mariele Ventre… attraversare nell’oggi quelle mura scoprendo cosa muove ora quello che vediamo e sentiamo normalmente, chiacchierare entrando nel cuore dei poveri e dei bisognosi, scoprendo il fine e il motore dello Zecchino d’Oro di oggi, 59 edizione e vivere fino alla fine ogni aspetto di quel programma da sopra i gradini dello studio lasciandosi emozionare da tutto questo… certamente ha generato un sentimento che solo i bambini sanno esprimere. Una “capriola del cuore”, come si dice qui, un misto 227a (3)di gioia, divertimento, scoperta, preghiera. E solo loro, i piccoli, lo hanno saputo fare fino in fondo.

E siamo su quegli spalti, da pubblico, come tantissime volte si è visto da casa. Dietro le sei telecamere, accanto a tecnici che scappano di qua e di là per una diretta di due ore senza sosta… ospiti che fanno su e giù, luci ed atmosfere magiche che dal vivono rendono il doppio… le grida da stadio che contraddistinguono il pubblico di bambini, gli animatori, il Piccolo Coro diretto da Sabrina 226 (15)Simoni… vederli e sentirli cantare davvero, davanti a noi… E noi, il gruppo più numeroso presente in studio, accanto ai bambini dei comuni terremotati dal Sisma di Amatrice e
dintorni… e il divertimento di un mix di musica e allegria.

La nostra Anna tra i tanti contenuti di quella puntata, canta la sua canzone e più avanti fa227 (9a) (11) anche un saluto speciale per noi. Da quegli spalti le emozioni sono aumentate alle stelle, più delle stelle e il cuore si unisce tra noi e i genitori, i compagni e gli altri bambini del nostro coro rimasti a casa ma vivi con noi nel cuore!

Un’esperienza straordinaria che fa riflettere anche i più piccoli del significato dello Zecchino, del canto corale e delle canzoni… un’esperienza straordinaria vissuta nel vero backstage dello226 (7) Zecchino d’Oro, esperienza vivificata dall’esserci come parrocchia a rappresentare un valore più grande, un ideale di oratorio e di comunità che la Chiesa continua a credere e promuovere.

Resta la meraviglia per ciò che si è fatto, la semplice amicizia con quei solisti, i volontari,  i frati, gli autori delle canzoni; il legame vero con Anna e la sua famiglia, la gratitudine a don Peppino, 228 (2)alle suore di Lugo, alle persone che ci hanno aiutato, ai genitori e ai singoli ragazzi;
all’Antoniano stesso, da Padre Giampaolo Cavalli (nuovo direttore) a Carla Boriani e gli amici incontrati… a tutti quanti… ma resta più vivo di tutti il ringraziamento al Signore, che ha permesso questo, affinché ricordassimo a noi stessi che…

“Sono le piccole cose belle che fanno bella la nostra vita, quando accadono all’improvviso un sorriso spunterà. Sono le piccole cose belle che regalano felicità! E ci cambiano la giornata se le vivi con semplicità!”

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